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PARTNERSHIP DI RICERCA

Nomacorc ha avviato numerosi progetti pluriennali su vasta scala insieme a istituzioni accademiche di fama mondiale, al fine di studiare come lo scambio di ossigeno attraverso i tappi influisca sull'evoluzione del vino dopo l'imbottigliamento. Gli esperimenti serviranno inoltre a valutare altri elementi che incidono sulla chimica post-imbottigliamento, dalle diverse condizioni di imbottigliamento fino agli effetti dello stoccaggio e della temperatura. Lo scopo è individuare elementi determinanti per ottimizzare il design e la qualità del tappo, offrendo così al viticoltore un migliore controllo dello sviluppo del vino dopo l'imbottigliamento, nonché una migliore qualità al consumatore finale.


Geisenheim Institute

  • Varietà studiata: Riesling
  • Data di inizio: luglio 2008
  • Data di completamento: giugno 2011
  • Leader del team di ricerca: Dott. Rainer Jung
  • Obiettivo della ricerca: valutare l'influenza delle diverse condizioni di imbottigliamento, includendo:
    • livelli di riempimento/volume dello spazio di testa
    • vuoto nello spazio di testa
    • inertizzazione dello spazio di testa con CO2
 


University of California, Davis Department of Viticulture and Enology

  • Varietà studiate: Chardonnay, Cabernet Sauvignon
  • Data di inizio: settembre 2007
  • Data di completamento: agosto 2009
  • Leader del team di ricerca: Prof. Andrew Waterhouse
  • Obiettivo della ricerca: comprendere i meccanismi che governano l'ossidazione, l'azione degli ioni metallici, l'effetto della temperatura

Chardonnay: invecchiamento in botti, in contenitori "tank" in acciaio inox, su fecce o senza fecce, consumo dell'ossigeno, sviluppo cromatico Cabernet Sauvignon: effetto del contenuto di polifenoli, colore e sviluppo del gusto


Australia Wine Research Institute (AWRI)
  • Varietà studiate: Sauvignon Blanc, Shiraz
  • Data di inizio: marzo 2008
  • Data di completamento: febbraio 2011
  • Leader del team di ricerca: Dott.ssa Elizabeth Waters
  • Obiettivo della ricerca: valutare l'effetto dell'ingresso dell'ossigeno sulla formazione dell'odore di ridotto e dell'ossidazione dell'aroma, includendo:

Sauvignon Blanc: sviluppo cromatico del vino bianco, il ruolo delle variabili della vinificazione (invecchiamento su fecce di lievito, trattamento con solfato di rame prima dell'imbottigliamento)
Shiraz: l’influenza della pigiatura forte o soffice, l'applicazione della micro-ossigenazione prima dell'imbottigliamento, il sapore, l'astringenza e lo sviluppo cromatico

 


Centro de Aromas, Pontificia Universidad Católica de Chile

  • Varietà studiate: Carmenère
  • Data di inizio: gennaio 2009
  • Data di completamento: dicembre 2011
  • Leader del team di ricerca: Dott. Eduardo Agosín
  • Co-ricercatore: Dott. Felipe Laurie, Universidad de Talca
  • Obiettivo della ricerca: Valutare l'incidenza dell'ossigeno sull'evoluzione degli aromi del vino Carmènere, sia studi di base sul ruolo dell'ossigeno sulla perdita dei componenti aromatici e dei relativi precursori durante l'invecchiamento, che studi pratici sull'impatto dell'ossigeno sugli aromi del Carmènere in fase di vinificazione
  • Relazione fra l'evoluzione sensoriale e chimica dell'uva Carmènere a vari livelli di ingresso dell'ossigeno. Meccanismi attivati e impatto dell'ossigeno sugli aromi del vino di questa varietà, come i tioli volatili e i norisoprenoidi, nonché i precursori di questi aromi
 


Institut National de la Recherche Agronomique at Montpellier (INRA)

  • Varietà studiate: Vini rossi e rosé prodotti con uve Grenache
  • Data di inizio: settembre 2007
  • Data di completamento: agosto 2010
  • Leader del team di ricerca: Dott.ssa Véronique Cheynier
  • Obiettivo della ricerca: valutare l'effetto dell'ossigeno sull'evoluzione delle componenti polifenoliche, includendo:

Grenache Rosé: preservazione dei mosti dall'ossidazione, sviluppo cromatico
Grenache Rouge: rilascio rapido per creare una diversa proporzione di tannini/antociani, l'applicazione della micro-ossigenazione prima dell'imbottigliamento, sviluppo cromatico e organolettico, tecniche di monitoraggio della formazione dei marker di ossidazione polifenolici

METODOLOGIA DI RICERCA

Tutti gli studi prevedono:
La misurazione dell'ossigeno e del relativo impatto; la determinazione dell'impatto dell'ossigeno sulle caratteristiche sensoriali; il controllo del processo di invecchiamento del vino. Presso gli istituti di ricerca, ogni varietà di vino sarà sottoposta a diversi processi di vinificazione e di conservazione, con diverse concentrazioni di ossigeno in ingresso e in differenti condizioni di stoccaggio.

Esempio di ricerca: le scoperte derivanti da questa piattaforma di ricerca amplieranno la comprensione dell'impatto dell'ossigeno sullo sviluppo del vino e definiranno con maggiore precisione il ruolo del tappo. Il risultato sarà una migliore capacità di riduzione della quantità di vini imperfetti, accrescendo così la soddisfazione del consumatore.

 

Updated 12/18/08