Glossario di degustazione del vino |
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| Acido | Vino il cui livello di acidità totale è talmente elevato da risultare aspro o acido con una punta acre o pungente sul palato. |
| Acre | Descrive un gusto aspro o amaro oppure un odore pungente dovuto all'eccesso di zolfo. |
| Acidulo | Dal gusto aspro a causa dell'acidità. Sinonimo esteso di acido. |
| Aggraziato | Vino armonioso e gradevole dal tocco raffinato. |
| Aggressivo | Gusto o consistenza leggermente aspri, generalmente dovuti a un elevato livello di tannino o di acido. |
| Affumicato | Generalmente un effetto delle botti in quercia, una qualità affumicata può aggiungere sapore e complessità aromatica ai vini. |
| Alcolico | Vino con un eccessivo contenuto alcolico per il relativo corpo e peso che lo fa risultare non equilibrato. Un vino con troppo alcol risulterà banalmente pesante e verrà percepito con una sensazione di calore. Questa qualità viene percepita nell'aroma e nel retrogusto. |
| Allappante | Vino dall’eccessiva sensazione tannica ed estremamente secco. |
| Amaro | Non comune nei vini, ma occasionalmente riscontrato (in particolare nel retrogusto e generalmente in forma leggera e rinfrescante) in alcuni vini italiani e bianchi alsaziani. Descrive uno dei quattro gusti di base (insieme ad acre, salato e dolce). Alcune qualità, in particolare Gewurztraminer e Moscato, spesso hanno una nota di amarognolo pronunciata. L'amarognolo deriva anche dal tannino o dai peduncoli. Se l'amarognolo domina il sapore del vino o il retrogusto, viene considerato un difetto. Nei vini dolci un tocco di amaro può completarne il sapore. Nei vini rossi giovani può essere un segnale di avvertimento in quanto il sapore amaro non sempre si attenua con l'invecchiamento. Normalmente, un vino fine e maturo non dovrebbe risultare amaro al palato. |
| Aspetto | Si riferisce alla limpidezza di un vino, non al colore. |
| Aroma | Tradizionalmente definito come il profumo che il vino acquisisce dagli acini d'uva e dalla fermentazione. Oggi indica più comunemente il profumo generale del vino, comprese le alterazioni (positive o negative) derivanti dall'invecchiamento nelle botti di quercia o che si verificano nella bottiglia. Il termine "bouquet" ha un significato simile. |
| Arretrato | Descrive un vino giovane meno sviluppato rispetto ad altri del suo stesso tipo e classe della stessa annata. |
| Astringente | Descrive una sensazione ruvida, aspra, che lascia la bocca asciutta, generalmente dovuta al tannino o all'elevata acidità dei vini rossi (e di alcuni bianchi). Quando il sapore aspro è dominante, il vino è astringente. |
| Austero | Vino relativamente robusto, dall'elevato tenore di acido, privo di profondità e rotondità. Generalmente detto di vini giovani che hanno bisogno di tempo per ammorbidirsi o di vini privi di sapore ricco e corposo. |
| Nerbo | Denota i vini corposi, ben strutturati ed equilibrati con un giusto livello di acidità. |
| Mordente | Vino con un grado di acidità o tannino marcato. La sensazione acida nel finale dovrebbe armonizzarsi meglio in un gusto intenso ed è tollerabile solo nei vini ricchi e corposi. |
| Rude | Sapore forte e spesso alcolico (vedere "Alcolico"), ma privo di interesse aromatico e sviluppo sul palato. |
| Corpo | La consistenza complessiva o il peso del vino nella bocca generalmente risultante da una combinazione di glicerina, alcol e zucchero. Comunemente definito di corpo pieno, di corpo medio o di peso medio e di corpo leggero. |
| Bouquet | Termine tecnico che descrive il profumo che un vino sviluppa dopo essere stato imbottigliato e invecchiato. Particolarmente appropriato per i vini maturi che hanno sviluppato sapori complessi oltre i classici aromi di frutta giovane e quercia. |
| Muscoloso | Vino duro, intenso, tannico dal sapore grezzo e boisé. L'opposto di elegante. |
| Spinoso | Descrive i vini giovani dal carattere di terra o di bacca selvatica. |
| Vivace | Utilizzato per vini giovani, vivaci, freschi, maturi, gustosi con sapori ricchi e definiti. |
| Brillante | Straordinariamente chiaro e trasparente. Descrive l'aspetto dei vini particolarmente limpidi con assolutamente nessuna sostanza sospesa né particella visibile. Non sempre un pregio, in quanto può indicare un vino altamente filtrato. |
| Imbrunimento | Descrive il colore di un vino e indica che un vino è maturo e può essere decaduto. Cattivo segno nei vini rossi (o bianchi) giovani, ma meno significativo nei vini più vecchi. I vini di 20 - 30 anni possono avere un colorito leggermente brunastro, ma essere tuttavia gradevoli. |
| Bruciato | Descrive un vino dall'aspetto troppo cotto, affumicato, tostato o bruciacchiato. Utilizzato anche per descrivere l'uva troppo matura. |
| Burroso | Indica il profumo di burro fuso o di quercia tostata. Riferimento anche alla consistenza, ad esempio, "uno Chardonnay ricco e burroso". |
| Cedro (sentore di) | Denotes the smell of cedar wood associated with mature Cabernet Sauvignon and Cabernet blends aged in French or American oak. |
| Formaggio (sentore di) | Aroma di formaggio naturale stagionato, quasi sempre un difetto, generalmente indicante un'errata vinificazione e un'indesiderata fermentazione secondaria nella bottiglia. |
| Viscoso | Vino tannico, ricco, pesante e corposo. |
| Scatola di sigari | Un altro descrittore per indicare l'aroma di cedro. |
| Pulito | Fresco sul palato e privo di sapori sgradevoli. Non necessariamente implica buona qualità. |
| Chiuso | Vino concentrato e con carattere, anche se dall'aroma o sapore poco intenso. Potrebbe essere una condizione temporanea (simile a "Insipido", vedere di seguito) di un vino in un'età in cui non può più essere considerato giovane, ma neanche maturo. |
| Torbido | Mancanza di limpidezza all'esame visivo. Ottimo per i vecchi vini con sedimento, ma può essere indice di instabilità delle proteine, decomposizione del lievito o rifermentazione nella bottiglia nei vini più giovani. |
| Stucchevole | Troppo dolce e privo dell'equilibrio dato dall'acido, dall'alcol, dall'amarognolo o dal sapore intenso. |
| Carnoso | Vino rosso concentrato e pastoso. Può persino avere un aroma di carne cotta. |
| Complessità | Un elemento presente in tutti i grandi vini e molti vini di elevata qualità; una combinazione di ricchezza, profondità, intensità di sapore, definizione, equilibrio, armonia e finezza. Queste componenti offrono diverse dimensioni sia dal punto di vista aromatico che da quello del gusto, sono più persistenti rispetto alla semplice frutta matura e rappresentano una qualità a una dimensione soddisfacente e gradevole. |
| Tappo (odore e sapore di) |
Sempre un difetto, descrive un vino dal sapore e dall'aroma rancido, di carta ammuffita e un retrogusto asciutto causato dalla contaminazione del tappo. |
| Delicato | Complesso con numerosi sapori armonizzati insieme. Utilizzato per descrivere i vini da leggeri a medi con un ottimo sapore. Una qualità auspicabile in vini quali Pinot Noir o Riesling. |
| Denso | Descrive un vino con aromi concentrati sul naso e sul palato. Un'ottima caratteristica nei vini giovani. |
| Profondità | Descrive la complessità e la concentrazione di sapori in un vino, ad esempio, in un vino con eccellente o inusuale profondità. L'opposto di vuoto. Spesso si riferisce a un vino più maturo. |
| Diluito | Vino i cui aromi e sapori sono leggeri e acquosi. |
| Sgradevole | Come implica il nome, si intende qualsiasi odore cattivo, sgradevole, disgustoso che può verificarsi in un vino, compresi quelli causati da botti o tappi inadeguati. Indica una vinificazione scadente. |
| Secco | Il significato non è l'opposto di bagnato, è l'opposto di dolce. Vino privo di gusto di zucchero percettibile. La maggior parte dei degustatori inizia a percepire lo zucchero a livelli compresi tra lo 0,5 e lo 0,7%. Può descrivere un vino che lascia una sensazione ruvida sulla lingua. |
| Terroso | Caratteristico aroma di terra. Utilizzato per descrivere sia attributi positivi che negativi nel vino. Ai livelli ottimali, una qualità chiara e gradevole che aggiunge complessità all'aroma e ai sapori. Il rovescio della medaglia è un odore grezzo che sfiora o sconfina nello sgradevole. |
| Elegante | Vino aggraziato, equilibrato e raffinato, non intenso. |
| Elusivo | Termine segreto del degustatore di vini che significa "Non riesco a individuare le caratteristiche olfattive di questo vino". |
| Equilibrio | Un vino è equilibrato quando i suoi elementi sono armoniosi e nessuno di essi prevale sugli altri. L'alcol e i tannini possono essere elementi della struttura o del nerbo. |
| Decadente | Descrive un vino che sta perdendo colore, frutta o sapore, generalmente in conseguenza dell'invecchiamento. |
| Grasso | Vino corposo a elevato contenuto alcolico con bassa acidità che procura una sensazione "untuosa" sul palato. Può essere un pregio nei sapori ricchi, maturi e pieni; può anche suggerire una struttura sospetta del vino. |
| Finale | La chiave per giudicare la qualità di un vino è il finale, chiamato anche retrogusto. Un parametro del gusto o dei sapori che restano in bocca dopo la degustazione del vino. I grandi vini hanno finali ricchi, persistenti e complessi. |
| Molle | Termine critico che indica un vino morbido, debole, privo di acidità sul palato. |
| Piatto | Di scarsa acidità; lo stadio successivo a molle. Può fare inoltre riferimento a un vino frizzante che ha perso l'effervescenza. |
| Polposo | Dalla consistenza morbida e fluida, con un contenuto minimo di tannino. |
| Pietra focaia | Descrittore per i vini bianchi estremamente secchi come il Sauvignon Blanc, il cui bouquet è una reminescenza dello sfregamento della pietra focaia contro l'acciaio, tipica dei vini francesi Sauvignon Blanc di Chablis e della valle della Loira (Sancerre). |
| Fiorito (anche Floreale) | Letteralmente, dai caratteristici aromi di fiori. Per lo più associato ai vini bianchi. |
| Foxy (Volpino) | Termine utilizzato per descrivere l'esclusivo carattere muschiato proprio di numerose varietà di Vitis labrusca americana, come l'uva fragola. I vini Foxy non sono generalmente apprezzati dai veri amanti del vino, ma un buon vino prodotto dall'uva fragola (o Scuppernong o Moscatella nell'America del Sud) può essere un piacevole cambio di passo. |
| Fresco | Dotato di un carattere vivace, pulito e fruttato. Un must per i vini giovani. |
| Fruttato | Caratterizzato dall'aroma e dal gusto della frutta o dei frutti. Aggraziato. Descrive un vino armonioso e gradevole dal tocco raffinato. |
| Ampio | Vino che dà l'impressione di essere ampio o pesante in bocca. |
| Funky | Slang moderno per indicare un vino "terroso" con qualità fortemente organiche; può essere elogiativo, neutrale o negativo a seconda della sua intensità e delle preferenze personali del degustatore. |
| Generoso | Vino le cui caratteristiche sono espressive e facili da percepire. |
| Grezzo | Giovane e non sviluppato. Un buon descrittore di campioni di vino rosso in botte. I vini grezzi sono spesso tannici e a elevato contenuto di alcol o acidità. |
| Uva (odore e sapore di) | Caratterizzato da sapori e aromi semplici associati alle uve fresche da tavola; distinto dai sapori di frutta più complessi (uvetta, bacca tipo ciliegia nera, fico o albicocca) riscontrati nei vini fini. Non è necessariamente un termine positivo. Implica un vino a una dimensione, dal sapore forte privo della delicatezza o del carattere che si rivelano negli aromi o sapori complessi. |
| Erbaceo | Descrittore caratteristico del Sauvignon Blanc che indica un sentore piacevole se non è sovrastante e pungente, simile al profumo dell'erba appena tagliata. |
| Verde | Gusto della frutta acerba. I vini prodotti dall'uva acerba spesso possiedono questa qualità. Piacevole nel Riesling e nel Gewurztraminer. |
| Presa | Una struttura solida generalmente dovuta al tannino che aiuta a dare definizione a vini quali il Cabernet e il Porto. |
| Duro | Solido; una qualità che generalmente deriva da un elevato sapore acido e di tannino. Spesso descrive i vini rossi giovani. |
| Armonioso | Vino ben equilibrato in cui gli elementi gustativi sono in perfetto rapporto fra di loro. |
| Aspro | Vino astringente con elevato contenuto di tannini e alcol. |
| Velato | Descrizione visiva utilizzata per indicare un vino con piccole quantità di residui. Una buona qualità se il vino non è chiarificato né filtrato. |
| Inebriante | Vino con elevato tenore alcolico dall'aroma fragrante. |
| Caloroso | Utilizzato per descrivere le qualità piene, calde e talvolta rustiche presenti nei vini rossi con elevato tenore alcolico. |
| Vegetale | Denota il gusto e il profumo delle erbe in un vino. Un pregio in numerosi vini quali Sauvignon Blanc e in minor misura nel Merlot e nel Cabernet. Sinonimo di "a base di erbe". |
| Ettaro | Unità metrica di superficie agraria pari a 100 are o 10.000 metri quadrati (2.471 acri) |
| Tenue | Privo di sapore. Descrive un vino che ha un gusto iniziale e un breve finale, privo di profondità al centro bocca. |
| Caldo | Vino non equilibrato a elevata gradazione alcolica che tende a bruciare la lingua e il palato con una sensazione di calore sul finale. Generalmente indica un contenuto eccessivo o non equilibrato di alcol. Accettabile nei vini come il Porto. |
| Intenso | Vino dalle forti sensazioni odorose. Il rapporto tra l'aroma o il sapore e l'espressione totale. |
| Succoso | Gustoso e gradevole, non necessariamente caratteristico dei vini complessi. |
| Foglia (odore e sapore di) | Descrive la qualità vegetale leggermente erbacea che ricorda il sapore delle foglie. Può essere positiva o negativa, a seconda che migliori o peggiori il sapore del vino. |
| Magro | Altro sinonimo di acido. Termine non necessariamente critico utilizzato per descrivere i vini prodotti in uno stile austero. Quando viene utilizzato in modo critico, indica un vino privo di frutta. |
| Archetti | Le gocce viscose che si formano e scivolano lungo i lati del bicchiere quando si fa roteare il vino. |
| Lunghezza | La persistenza delle sensazioni gusto-olfattive dopo l'ingestione. Più il retrogusto è lungo, meglio è. |
| Persistente | Utilizzato per descrivere il sapore e la persistenza del sapore in un vino dopo la degustazione. Quando il retrogusto rimane sul palato per diversi secondi, si dice che è persistente. |
| Vivace | Descrive il vino fresco e fruttato, limpido e vivace. |
| Lussureggiante | Vino con elevato residuo di zucchero dal gusto morbido o viscoso. Macerazione durante la fermentazione: immersione della buccia dell'uva e degli acini nel vino, in cui l'alcool agisce da solvente per estrarre il colore, il tannino e l'aroma dalla buccia. |
| Maderizzato | Descrive il colore brunastro e il carattere leggermente dolce dal sapore in qualche modo caramellato e di nocciola, tipico dei vini da dessert maturi. |
| Malico | Descrive il sapore di mela verde tipico dell'uva giovane che diminuisce man mano che matura e appassisce. |
| Mela | Un gradevole aroma fruttato alla mela, particolarmente tipico dei vini Chardonnay prodotti senza eccessiva esposizione al legno di quercia. |
| Mercaptani | Sgradevole odore intenso di zolfo; principalmente riscontrato nei vini bianchi molto vecchi. |
| Scuro | Più che colorato in profondità; privo di limpidezza, torbido e talvolta leggermente melmoso. Principalmente un difetto dei vini rossi. |
| Muffa (odore di) | Odore sgradevole di stantio o di muffa. Il risultato di un vino prodotto da uva andata a male, conservato in contenitori e botti non puliti correttamente o contaminato da un tappo scadente. I vini che sanno di tappo non migliorano mai lasciandoli respirare. |
| Naso | Termine specifico dell'aroma e del bouquet. Il carattere di un vino determinato dal senso olfattivo. |
| Nocciola (odore e sapore di) | Utilizzato per descrivere i vini ossidati. Vino sulla china degli anni. Spesso un difetto, ma quando si avvicina al sapore di quercia può essere un pregio. |
| Quercia (odore e sapore di) | Descrive la qualità dell'aroma o del sapore impartito a un vino mediante invecchiamento in botti o fusti di quercia. Può essere positivo o negativo. I termini tostato, vaniglia, aneto, cedro e affumicato indicano le qualità auspicabili della quercia; carbonizzato, bruciato, cedro verde, legname e legno compensato descrivono il corrispondente negativo. Vedere anche Quercia americana e Quercia francese. I vini bianchi dal gusto di legno di quercia spesso sanno di ananas e di frutta tropicale. I vini rossi dal sentore di quercia possono essere caratterizzati da forti aromi di vaniglia, erba o spezie. |
| Decrepito | Un vino che è stato conservato troppo a lungo (o male) e non può più essere consumato. |
| Ossidato | Vino che è stato esposto troppo a lungo all'aria e che ha assunto un colore brunastro, ha perso la propria freschezza e probabilmente sta iniziando a sviluppare un odore e un sapore di mela vecchia o simile a quello dello Sherry. I vini ossidati sono anche detti maderizzati o marsalati. |
| Profumato | Descrive i forti aromi, generalmente dolci e floreali, di alcuni vini bianchi. Generalmente riflette una qualità intensamente floreale che potrebbe essere non equilibrata. |
| Penetrante | Implica un elevato livello di asprezza che potrebbe risultare non equilibrato, sebbene l'estrema acidità potrebbe essere un vantaggio in alcuni abbinamenti eno-gastronomici. |
| Potente | Intenso e robusto. |
| Prugna secca (sapore di) | Gusto dell'uva troppo matura e disidratata. Può aggiungere complessità nella giusta dose. |
| Pungente | Caratterizzato da un odore potente, assertivo legato a un elevato livello di acidità volatile. Raramente utilizzato in modo complementare. |
| Passito | Vino dal sapore di uva passa derivante da uve molto mature o troppo mature. A piccole dosi, può essere piacevole in alcuni vini. |
| Ruvido | Generalmente si riferisce alla consistenza e, in particolare, all'eccessivo contenuto di tannino o quercia. Utilizzato anche per descrivere le bollicine pungenti nei vini frizzanti. |
| Retrogusto | Il gusto o i sapori che restano in bocca dopo aver assaggiato, sputato o ingerito il vino. Il retrogusto o "finale" è il fattore più importante per poter giudicare il carattere e la qualità di un vino. Paradossalmente, il retrogusto può variare notevolmente dal gusto che si avverte quando il vino è in bocca. Un retrogusto persistente è un pregio, purché il gusto sia gradevole. I grandi vini hanno un retrogusto ricco, persistente e complesso. |
| Ricco | Vino dal sapore generoso, pieno e gradevole, generalmente dolce e rotondo per natura. Nei vini secchi, la ricchezza potrebbe essere data dall'elevata concentrazione di glicerina e di alcol e da una nota di vaniglia boisé. L'aggettivo ricco si usa anche per i vini decisamente dolci in cui la dolcezza è sostenuta da un sapore fruttato e maturo. |
| Robusto | "Grande" che indica un vino corposo, intenso e vigoroso. |
| Rotondo | Descrive una consistenza fluida, non ruvida né tannica. |
| Rustico | Vino prodotto con metodi antichi o dal gusto dei vini prodotti in un'era precedente. Può essere una qualità positiva nei vini caratteristici che richiedono invecchiamento. Può anche essere una qualità negativa quando viene utilizzato per descrivere un vino giovane e dal sapore di terra che dovrebbe essere fresco e fruttato. |
| Sgraziato | Descrive un vino poco strutturato, grezzo e non equilibrato. |
| Morbido | Vino a basso contenuto di acido o tannino (talvolta entrambi), non acido né acre, facile da bere. L'opposto di duro. |
| Speziato | Descrittore associato a numerosi vini che indica un sapore di spezie come anice, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, menta e pepe, spesso presenti nei vini complessi. |
| Vecchio | Vino che ha perso la freschezza, la giovinezza. L'opposto di giovane. |
| Peduncolo (odore e sapore di) | Odore e sapore dei peduncoli dell'uva o aroma di foglia o di fieno. |
| Raspo (sapore di) | Vino fermentato troppo a lungo con i raspi dell'uva. Il sapore risulterà amarognolo. |
| Fine | Complesso ed equilibrato. Vino delicato con finezza o sapori attenuati anziché pieno e aperto. Una caratteristica positiva. |
| Morbido | Descrive la consistenza, in particolare del vino rosso, in quanto si riferisce al tannino, al corpo e alla quercia. Una caratteristica positiva. |
| Contenitore tank (sapore di) | Descrive qualità scipite, malsane che si rivelano nei vini invecchiati troppo a lungo nei contenitori "tank". |
| Sottile | Privo di corpo e profondità. Più critico rispetto a poco corposo. Implica un vino insipido e privo di interesse. |
| Fitto | Descrive la struttura, la concentrazione e il corpo di un vino, ad esempio, un vino "fittamente avvolgente". Chiuso o compatto sono termini simili. |
| Latta (sapore di) | Sapore metallico. |
| Stanco | Molle, debole, spento. |
| Tostato | Descrive un sapore derivante dalle botti in legno di quercia in cui vengono invecchiati i vini. Anche un carattere che talvolta si sviluppa in vini frizzanti. |
| Vegetale | Alcuni vini contengono elementi organolettici, reminescenza di piante e vegetali. Nel Cabernet Sauvignon si dice che una piccola quantità di questa qualità vegetale sia parte del carattere varietale. Tuttavia, quando l'elemento vegetale prende il sopravvento o quando si rivela in vini cui non appartiene, viene considerato un difetto. Gli enologi sono riusciti a identificare il componente chimico che produce un odore simile all'asparago e al peperone nei vini. |
| Vellutato | Delicata morbidezza. Sapore ricco e una sontuosa consistenza setosa. |
| Vinoso | Letteralmente significa "proprio del vino" e generalmente viene associato ai vini scipiti privi di carattere varietale distintivo. |
| Vuoto | Simile a tenue, privo di sapore e interesse. |
| Clausola di esclusione della responsabilità: Il contenuto del presente glossario non riflette le opinioni né ha alcuna relazione con Nomacorc LLC. Le descrizioni sono fornite esclusivamente a titolo informativo e messe a disposizione del pubblico.
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