Che cos’è NomaSense Color P100?

NomaSense Color P100 è un analizzatore che permette di misurare in modo oggettivo il colore di qualsiasi tipo di vino. I risultati ottenuti definiscono il colore di un vino in modo univoco grazie a tre coordinate. (L*a*b* o L*C*h*).

Come si misura generalmente il colore del vino?

Generalmente, il colore del vino viene misurato tramite spettrofotometria a 420, 520 e 620 nm. Tuttavia, queste assorbanze a tre lunghezze d’onda forniscono soltanto una stima del colore ma non permettono di definirlo oggettivamente così come l’occhio umano lo percepisce. L’intensità del colore si ottiene dalla somma delle densità ottiche misurate a 420, 520 e 620 nm. La sfumatura è il risultato del rapporto 420/520 nm.

Qual è la tecnologia impiegata da NomaSense Color P100?

NomaSense Color P100 misura il colore basandosi sulla riflettanza. Il colore è così definito oggettivamente ed espresso in uno spazio colorimetrico di riferimento conosciuto con il nome di sistema CIELab. I valori possono essere espressi in coordinate cartesiane L*a*b* o in coordinate polari L*C*h*.

Che cosa rappresentano i valori L*a*b*?

I valori L*a*b* sono le coordinate cartesiane del colore espresso nel sistema colorimetrico CIELab. L’asse L* definisce la luminosità  del campione partendo dal valore 0 (ovvero l’assenza totale di luminosità  o nero totale) al valore 100 (che rappresenta la luminosità massima o bianco assoluto). Al diminuire del valore L*, il colore diventa più scuro. Al contrario, all’aumentare del valore L*, il colore diventa più chiaro. L’asse a* oppone il colore rosso (valore di a*>0) al colore verde (valore di a*<0). L’asse b* oppone il colore giallo (valore di b*>0) al colore blu (b*<0). All’aumentare del valore a*, aumenta il colore rosso. All’aumentare del valore b*, aumenta il colore giallo. Ogni valore L*a*b* rappresenta un colore specifico.

Che cosa rappresentano i valori L*C*h*?

I valori L*C*h* sono le coordinate polari del colore. L’asse L*, come spiegato nella risposta alla domanda precedente, definisce la chiarezza. C* definisce la saturazione e assume valori scaglionati da 0 (insaturo o neutro) a 100 (saturazione massima o colore puro). Il valore h* è una misura angolare che definisce la sfumatura. Un valore h* pari a 0° corrisponde al rosso, 90° corrisponde al giallo, 180° al verde e 270° al blu.

Qual è l’illuminante utilizzato dall’apparecchio?

NomaSense Color P100 utilizza l’illuminante standard D65, che equivale alla luce naturale del giorno. L’illuminante è una rappresentazione grafica della sorgente luminosa a fronte della quale il campione viene osservato. Le coordinate si ottengono mediante calcoli basati, in particolare, su questa sorgente luminosa specifica.

Le coordinate L*a*b dell’apparecchio sono correlate con il metodo di misura OIV che permette di determinare le caratteristiche cromatiche CIELab da partire dallo spettro visibile completo?

Le coordinate L*a*b* fornite da NomaSense Color P100 sono fortemente correlate alle coordinate CIELab calcolate (secondo le raccomandazioni del protocollo OIV) a partire dallo spettro visibile completo ottenuto tramite un spettrofotometro classico.

Come viene realizzata la calibrazione  dell’apparecchio?

La calibrazione è integrata nell’analizzatore e deve essere effettuata regolarmente in base alla misurazione del bianco di riferimento situata sulla valvola nella parte posteriore dell’apparecchio.

È possibile comparare i valori ottenuti con il Color P100, con quelli ottenuti con’altri apparecchi di misura?

Esiste uno sfasamento tra i valori ottenuti con il Color P100 e quelli ottenuti con apparecchi che realizzano i dati L*a*b* con il metodo di calculo’Excel OIV a partire di una misura spectrofotometrica. Non è possibile di confrontare direttamente i valori. Ma la forte carrellazione del Color P100 con il metodo OIV permette, con un foglio di calculo, di corregere questo sfasamento . Se volete comparare i valori del vostro Color P100 con quelli di un atro apparecchio, si utilizza il foglio Excel alla vostra disposizione, o contattateci >>

Come si fa a misurare la componente gialla del colore di un vino?

La componente gialla è definita dal valore b* fornito dall’apparecchio. Più il valore b* è elevato, più il colore giallo è presente nel colore del vino. La percezione visiva dipenderà anche dal valore L*, che renderà il colore più o meno scuro.

Come si fa a misurare la componente rossa del colore di un vino?

Il valore a* permette di valutare la componente rossa. Più questo valore è elevato, più il colore rosso è pronunciato. La percezione visiva dipenderà anche dal valore L*, che consente di valutare il carattere più o meno scuro del colore.

Come posso calcolare la sfumatura di un vino?

La sfumatura si ottiene grazie al valore h*.

Quanto tempo richiede la misurazione?

I risultati si ottengono in pochi secondi.

Occorre cambiare la cuvetta di misurazione in base al tipo di vino (bianco o rosso)?

Per realizzare la misurazione, è sufficiente una sola cuvetta in vetro di 0,5 cm di spessore, indipendentemente dal colore bianco, rosso o rosato del vino.

Qual è il livello di riempimento della cuvetta di misurazione?

La cuvetta deve essere riempita fino a 2-3 millimetri al di sotto del bordo.

Quali sono le applicazioni possibili di questo apparecchio?

Questo apparecchio portatile permette di misurare il colore durante ciascuna fase della lavorazione del vino, e quindi di gestire in modo specifico alcune fasi della vinificazione. L’estrazione del colore (bianco, rosato o rosso), la vinificazione dei rosati, l’estrazione da termovinificazione, l’invecchiamento nelle botti, le prove di stabilità del colore o le prove di collaggio sono solo alcuni esempi di come è possibile utilizzare NomaSense Color P100.

È possibile ottenere un colore target?

NomaSense Color P100 funziona per raffronto. Ogni misura è realizzata in base a uno standard definito (ad esempio un colore target). L’apparecchio fornisce direttamente i valori di delta E che caratterizzano la differenza tra due colori. Per ottenere un colore target, basta registrare questo colore come standard da raggiungere. Le tecniche di vinificazione e di assemblaggio usate permettono, in seguito, di avvicinarsi il più possibile a questo colore target.

Perché occorre definire uno “standard” prima di poter effettuare una misurazione?

NomaSense Color P100 funziona per raffronto. Ogni misura è realizzata in base a uno standard definito (ad esempio un colore target). Per avviare una misurazione, occorre selezionare uno standard dall’elenco esistente o crearne uno nuovo effettuando una misurazione con un campione di riferimento. Successivamente, è possibile effettuare la misurazione sul campione da analizzare. L’apparecchio fornisce direttamente le coordinate L*a*b* dello standard e quelle del campione misurato. I valori di delta E caratterizzano la differenza di colore tra lo standard e il campione. Per ulteriori informazioni, consultate le Istruzioni per l’uso.

Quanti campioni di riferimento diversi o “standard” posso registrare?

L’apparecchio può tenere in memoria fino a 20 campioni di riferimento diversi (anche chiamati standard).

Quante misurazioni diverse posso salvare nella memoria?

L’apparecchio tiene in memoria fino a 350 misurazioni.

Che cos’è il valore delta E?

Il delta E può essere definito come una misura della differenza tra due colori misurati nel modello CIELab, vale a dire il divario visivo tra due colori, o tra un campione di riferimento e un campione misurato. Si ottiene secondo una formula stabilita dalla CIE (Commissione internazionale per l’illuminazione):

minore è il valore delta E, minore sarà il divario tra i due colori.

Posso trasferire i dati registrati nell’apparecchio su un computer?

Sì, l’apparecchio è dotato di una presa USB che permette di trasferire le misurazioni registrate in NomaSense Color P100 su un computer al fine di memorizzarle. Per ulteriori informazioni, consultate le Istruzioni per l’uso.

Che cosa posso fare se la cuvetta è segnata?

Se la cuvetta presenta dei segni di scalfitura, si consiglia di sostituirla per evitare di compromettere l’affidabilità della misurazione.