Quanto è fresco? Uno sguardo al IX International Cool Climate Wine Symposium

Si dice spesso che i migliori vini siano realizzati con difficoltà, in aree limite in cui la maturazione delle uve di anno in anno può essere una lotta. Nel corso degli ultimi due decenni, sembra che le aree di queste regioni a clima fresco si stiano spostando con il cambiamento climatico, e in nessun altro luogo questo è così evidente come nel sud dell’Inghilterra, dove un importante incontro di tre giorni, il IX International Cool Climate Wine Symposium  , avrà luogo dal 26 al 28 maggio 2016.

4-26_ICCWS-logo2Non troppo lontano da Brighton, dove si terrà il Simposio, vi sono decine di vigneti, dove i viticoltori inglesi elaborano vini sempre migliori. In particolare, ci sono alcuni forti vini frizzanti che potrebbero, nelle menti di alcuni produttori e scrittori, essere in grado di sfidare i vini prodotti nella Champagne, in termini di qualità e di attrazione. Per quegli entusiasti sostenitori del frizzante inglese, il fatto che lo Champagne abbia visto stagioni più calde potrebbe rendere questo vino un po’ meno frizzante ed energetico; invece il clima inglese si è riscaldato solo di quel tanto da poter far avvicinare i propri vini alla maturazione e allo stile che hanno reso lo Champagne così ricercato.

Con il Simposio a solo un mese di distanza, ecco alcune cose a cui porre attenzione durante la conferenza di quest’anno:

Un prestigioso gruppo di oratori

Che i produttori di spumanti inglesi abbiano ragione a pensare in modo così entusiastico può essere una questione di dibattito, il tipo di dibattito che probabilmente si svolgerà durante le decine di sessioni che si terranno a Brighton durante il prossimo mese. Gli argomenti spaziano dalla protezione invernale delle vigne al marketing e al turismo enologico, dalla gestione di composti fenolici nei vini che provengono da climi freschi, ai suoli dei vigneti e alla gestione delle radici, alle malattie dei vigneti, e alle varietà emergenti per le regioni più fresche. Alcuni dei più noti scrittori di tutto il mondo del vino, come Oz Clarke e Jancis Robinson, faranno relazioni nel corso della manifestazione, con un discorso di chiusura del Dr. Jamie Goode.

Esperti provenienti da Inghilterra, Germania, Francia, Australia, Svizzera, Cina, Stati Uniti e altri paesi, potranno affrontare questi argomenti spesso altamente tecnici e permeati d’innovazione, fornendo ai produttori una grande opportunità di imparare da sfide, competenze, e nuovi strumenti di altre regioni, che aiutano a gestire la vinificazione in un clima fresco. Per esempio, il ricercatore di Nomacorc Stéphane Vidal, capo di Enology, parlerà della gestione in tempo reale dei composti fenolici nelle uve e durante la vinificazione basata su un approccio di impronte voltammetriche, mentre due ricercatori dell’Università di La Rioja discuteranno come applicazioni per smartphone e robot possano contribuire a migliorare il monitoraggio delle condizioni di fioritura e di crescita direttamente nei vigneti. Proprio roba ad alta tecnologia!

Nuovi territori

4-26 Cool climate vinesUna delle sfide per molti produttori in zone a clima fresco è di operare spesso in regioni con una tradizione vinicola relativamente breve. In posti come l’Inghilterra, il Canada, l’Oregon, la Nuova Zelanda e molte parti degli Stati Uniti, si tenta di produrre del buon vino solo da quaranta o cinquant’anni. Questi posti possono avere cicli stagionali molto differenti dalle regioni vinicole più tradizionali, il che può influenzare profondamente tutti quegli aspetti di maturazione dell’uva e altri elementi che formano il carattere di un vino, come fenoli, componenti aromatici, e livelli di acidità.

Tali questioni, oltre all’analisi dei dati del settore, saranno affrontate dettagliatamente da gruppi di scienziati di alcune delle migliori università e centri di ricerca in tutto il mondo, i quali si cimenteranno in temi quali il mantenimento dell’equilibrio della vite in condizioni più fresche o come trattare i parassiti del vigneto, così come questioni relative all’idoneità o all’adattabilità dei diversi vitigni alle diverse regioni. Dr. José Vouillamoz, coautore del lavoro enciclopedico Wine Grapes   e uno dei più grandi esperti di genetica delle uve, presenterà una panoramica delle nuove varietà che sono adatte a regioni dal clima più fresco. I ricercatori della Cornell University di New York affronteranno anche il tema dell’ottimizzazione dei vini rossi ottenuti da uve ibride.

Nuove offerte

Uno dei fattori che rende questa conferenza ancor più rilevante è la crescente tendenza del mercato del buon vino verso vini più freschi, più frizzanti, a basso contenuto alcolico: qualcosa che le regioni a clima fresco sono in grado di fornire anno dopo anno. Le sessioni si occuperanno di come i produttori di vino provenienti da quelle regioni possano trarre vantaggio da una domanda crescente, attraverso strategie di mercato così come dalla definizione di forti identità regionali, che i clienti possano facilmente riconoscere.

Nel complesso, la conferenza coprirà quasi ogni aspetto di vini provenienti da climi freschi, dalla semina alla vinificazione, dal confezionamento alla degustazione (ci sarà un numero di sessioni su questioni sensoriali e anche “le aspettative emozionali” nella degustazione dei vini). Con così tante questioni da affrontare e così tante possibilità di sviluppo, sembra chiaro che questo simposio internazionale affronterà temi piuttosto caldi a proposito dei vini provenienti da climi freschi.

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Nomacorc, una società parte di Vinventions, è fiera di essere uno sponsor primario del IX International Cool Climate Wine Symposium. Siamo particolarmente emozionati di poter partecipare a questo evento in Inghilterra, un produttore emergente di vini fermi e frizzanti di classe mondiale.

Chi è l’Autore

Rémy Charest è una giornalista, scrittore, traduttore basato a Québec City. Dal 1997 ha scritto sul vino e la gastronomia in vari stampe canadese e americane e pubblicazioni on-line Le Devoir, Le Soleil, Coup de Pouce, EnRoute, Palate Press, Punch Drink, WineAlign e Châtelaine , ed è stato un cronista radiofonico regolare per CJAD di Montreal e CBC / Radio-Canada. Egli è anche un giudice durante diversi concorsi enologici nazionali ed internazionali, in particolare il National Wine Awards del Canada e le World Wine Awards del Canada organizzati da WineAlign.

Rémy Charest Photo Credit: Jason Dziver

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