Foglie di classe: a St.Supéry, nella Napa Valley, una master class sull’identificazione delle foglie di vite

Le foglie di vite che fremono sotto il sole della Napa Valley mi sembrano semplicemente un mare verde, indistinguibili le une dalle altre. Non è così per Scott Tracy.

8-25_st-supery-scott-tracyTracy, experience manager ospite presso St. Supéry Estate Vineyards & Winery, è uno studente di ampelografia, la scienza che individua e classifica le viti. In questa limpida mattinata, mi sta accompagnando a una master class di ampelografia, una delle esperienze esclusive offerte presso l’azienda vinicola ai visitatori che desiderano andare un po’ più a fondo nella conoscenza del mondo del vino.

L’ampelografia (ampelogra’fia) è un termine poco noto che indica una scienza che si occupa di un campo affascinante della botanica: l’individuazione delle varietà di uva in base alle caratteristiche delle foglie.

Per i coltivatori, l’ampelografia è una competenza in grado di aiutarli a evitare scivoloni durante gli ordini o la messa a dimora di nuove viti. Per il visitatore occasionale del vigneto, è un modo innovativo per familiarizzare un po’ di più con il vino: ecco perché la St. Supéry l’ha trasformata in un’esperienza interattiva, evitando così che le lezioni diventassero noiose.

“Per le persone, la visita a un’azienda vinicola è sempre un piccolo viaggio,” afferma Tracy. “Quando vengono la prima volta, sono semplicemente amanti del vino e non sono in grado di distinguere una vigna da un campo da golf. Poi, mano a mano che conoscono il processo di vinificazione, tornano più volte a Napa perché sono curiosi di saperne di più. Si arriva a un punto in cui molti dei nostri visitatori abituali vogliono approfondire le proprie conoscenze e questa è un’occasione per accontentarli.”

St. Supéry, azienda familiare che produce vini provenienti al 100% dalle sue terre, vanta 500 acri di vigne presso le tenute di Dollarhide e Rutheford nella Napa Valley, oltre ad altri 1.000 acri non destinati alla vite. Il programma a St. Supéry è stato sviluppato con l’esperta di viticoltura Lucie Morton, un’autorità in materia di ampelografia: le lezioni sono stracolme di utili tabelle e manuali.

8-25_st-supery-vinesAlla St. Supéry (che si pronuncia /sê/ /sypEr/ i, nel caso ve lo stiate domandando), l’approccio alla didattica è decisamente rilassato. I visitatori iniziano il corso con un bicchiere di Sauvignon Blanc, quindi fanno un giro delle vigne presso la proprietà Rutherford dell’azienda vinicola. Qui osservano l’aspetto di ciascuna varietà sulla vite e ricevono consigli su come identificarle.

Benché siano molte le caratteristiche utilizzate per l’identificazione delle viti (e, ovviamente, i moderni scienziati siano in grado di utilizzare il DNA per classificare una varietà) i visitatori occasionali imparano cinque metodi chiave per distinguere, ad esempio, un Malbec da un Merlot.

Dimensioni (Dimension)

Una foglia può essere più lunga che larga, più larga che lunga oppure quasi circolare. Sono tutti indizi utili a riconoscerne il tipo.

Forma

Esistono due forme molto comuni di foglia: palmata, quando la foglia è compatta e di forma simile a quella dell’acero e lobulata, quando la dentellatura forma un effetto “origami”. La Malbec, ad esempio, è palmata; la Merlot ha cinque lobi variabili.

Margine

Come si può immaginare, si tratta delle dentellature sulla parte esterna della foglia. Se si prende in mano una foglia di Petit Verdot, si noteranno piccole punte lungo il bordo; il Cabernet Sauvignon presenta triangoli più larghi, variabili e arrotondati.

Seno peziolare

Si tratta della cavità nella parte alta della foglia, dove si inserisce il picciolo. L’area può essere a forma di U o arrotondata, ampia o stretta, aperta o chiusa. Il Malbec presenta una U aperta e ampia e questo è una delle chiavi per riconoscerne la foglia. La foglia di Cabernet è chiusa in alto e sembra quasi che sia stata tagliata con una perforatrice.

Caratteristiche peculiari

Questa comoda serie di ulteriori caratteristiche possono aiutarvi a riconoscere con sicurezza una vite e farvi fare la figura dell’esperto. Ad esempio, la superficie della foglia di Malbec ha una trama trapuntata, quella del Merlot è increspata o bugnata, soprattutto al centro. La foglia di Cabernet Sauvignon è famosa per la forma creata dai suoi lobi, simile a una maschera. Quella del Cabernet Franc ha un piccolo “dente” che sporge nel seno peziolare.

Dopo questa introduzione alla vigna, gli ospiti raccolgono alcune foglie da riportare all’azienda vinicola, dove le descrivono fornendo indizi agli altri nel tentativo di riconoscerle. A questa sessione segue un tris di accoppiamenti tra vino e pietanze, grazie al quale di approfondisce il legame alle varietà studiate in modo da capire come alcuni cibi esaltino determinate caratteristiche nel vino.

Le sessioni di ampelografia sono solo una delle molte esperienze offerte alla St. Supéry. Tra le altre lezioni vi sono “L’aromaterapia col cavatappi” in cui i partecipanti provano vari aromi e poi imparano a individuare tali odori in un vino. La lezione comprende un “vino misterioso” per mettere alla prova i loro nasi. In “Cinque sensi e cinque varietà di Bordeaux”, i visitatori entreranno a stretto contatto con Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc, Malbec e Petit Verdot.

“I nostri ospiti sono qui per divertirsi,” sottolinea Tracy. Il punto è cogliere l’occasione per aprire un po’ di più le porte al visitatore delle terre vinicole, offrendo una nuova prospettiva sui molti aspetti che costellano il percorso che unisce il grappolo al bicchiere. Tracy aggiunge, “è una specie di storia fantastica”.

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Le lezioni di ampelografia di St. Supéry sono disponibili su appuntamento dal 21 marzo al 21 novembre a un costo di 60 $ a persona. I gruppi sono limitati a sei persone al massimo, per garantire un ambiente familiare. Maggiori informazioni qui.

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