Panoramica sul riciclaggio

Volete riciclare il tappo di una bottiglia? Ecco alcune opzioni

Le bottiglie di vino percorrono un cammino ben definito verso l’aldilà. Una volta versato il vino e sollevato i calici per brindare, le bottiglie arrivano nei centri di riciclaggio dove vengono selezionate in base al colore, frantumate in piccoli pezzi di vetro triturato e trasformate in bottiglie o bicchieri nuovi, in materiali da costruzione o altro.

I tappi in sughero o sintetici di queste bottiglie, invece, devono affrontare un cammino più complicato verso il recupero.

Segue una panoramica dei pro e dei contro delle varie tipologie di tappi e di ciò che può essere fatto per evitare che finiscano in discarica.

 

Un piccolo, grande problema

La dimensione conta. Qualsiasi tipo di tappo (in sughero naturale o sintetico, a vite in alluminio) è troppo piccolo per la maggior parte dei principali impianti di riciclaggio. I tappi passano attraverso le griglie di selezione e finiscono sul pavimento insieme al materiale che in genere viene inviato in discarica.

Per risolvere il problema, Nomacorc e alcuni centri di riciclaggio stanno incoraggiando i consumatori a non gettare i tappi nei contenitori del riciclaggio, ma a raccoglierli in apposite scatole allestite presso alcuni rivenditori e altrove.

“Non vogliamo che finiscano nel normale cassonetto del riciclaggio, in quanto ciò sarebbe del tutto inutile,” dice Don J. Huffman, Responsabile marketing commerciale della Nomacorc.

I tappi sintetici di Nomacorc sono realizzati in polietilene a bassa densità e classificati come plastica riciclabile n. 4 per uso alimentare dall’EPA, l’agenzia USA per la tutela dell’ambiente. Una volta raccolti, possono essere triturati, trasformati in pellet e utilizzati in svariate applicazioni.

Ecco un assaggio delle possibilità di riciclaggio dei tappi di Nomacorc:

  • Vassoi per alimenti
  • Contenitori per alimenti
  • Hardware per computer
  • Custodie per telefoni cellulari
  • Scivoli per parchi giochi
  • Tappetini
  • Panchine per parchi
  • Se combinati con il legno, vengono utilizzati per produrre legno composito.

 

Un’azione di raccolta su due fronti

Sono stati ideati due programmi di recupero per i tappi sintetici Nomacorc: il primo riguarda le case vitivinicole mentre il secondo si rivolge ai consumatori.

Nell’ambito del primo programma, è stata avviata una collaborazione tra Nomacorc e alcune grandi aziende tra cui Fetzer Vineyards, Trinchero Family Estates e Woodbridge by Robert Mondavi, per raccogliere i tappi in eccedenza. Le aziende vitivinicole accumulano quotidianamente dei tappi in esubero, a volte a seguito dello svuotamento delle linee di imbottigliamento o della distruzione di scorte di vino in eccedenza. I tappi sono raccolti nei cosiddetti “gaylord”, grandi scatole di cartone per materiali sfusi in grado di contenere da 40.000 a 45.000 tappi e in seguito venduti alle società che producono materie polimeriche.

Nei primi due mesi del 2014, Nomacorc ha riempito ben 28 gaylord, per un totale di 1,1 milioni di tappi, nell’ambito del programma di pre-consumo.

Sono un bel po’ di tappi.

Sul fronte del post-consumo, Nomacorc ha installato oltre 250 contenitori di raccolta presso rivenditori come Spec’s, una catena di ipermercati con sede in Texas, ABC Fine Wine & Spirits in Florida e Total Wine and More. I programmi in Texas e Florida hanno permesso di raccogliere circa 4 milioni di tappi nei primi sei mesi dell’anno.

 

Pensare globale, agire a livello localeTotalWine_AtWork

I programmi di Nomacorc prevedono che i tappi siano raccolti e riciclati a livello regionale, in quanto non avrebbe molto senso impegnarsi a riciclare qualcosa per poi trasportarlo per due giorni su un camion che brucia combustibile. Tutti i proventi sono devoluti a enti benefici come le organizzazioni che si occupano di ricerca contro il cancro e AtWork.org, un programma di reinserimento lavorativo nato a Seattle per adulti con problemi fisici o mentali.

I tappi riciclati di Nomacorc fruttano dai 15 ai 30 centesimi alla libbra e, in base alle stime attuali, i 5 milioni circa raccolti ogni anno consentono di devolvere in beneficenza 15.000 $.

I programmi di raccolta devono affrontare il problema per cui i consumatori tendono a mischiare i tappi naturali e quelli sintetici. Ciò ostacola il riciclaggio, in quanto è necessario separarli. Nomacorc ha collaborato con AtWork per l’attività di selezione, donando in beneficenza tutti i proventi rimasti una volta detratto il costo della manodopera.

Tappi in sughero naturale e tappi a vite

Anche i produttori di tappi in sughero naturale hanno creato dei programmi di raccolta specifici. Secondo il Cork Quality Council, un’associazione di categoria di produttori di tappi in sughero naturale, ReCork e Cork ReHarvest, due organizzazioni finanziate dal settore del sughero naturale, dichiarano di aver raccolto circa 100 milioni di tappi negli ultimi sei anni. I tappi riciclati triturati vengono principalmente impiegati nelle suole per i sandali ma sono anche utilizzati dagli hobbysti e nelle scuole.

Anche i tappi a vite sono riciclabili, possono essere fusi e trasformati in nuove leghe di metallo. Tuttavia, vi sono alcuni ostacoli da superare.

Il rivestimento in plastica all’interno del tappo deve essere rimosso prima del riciclaggio; in alcuni stabilimenti viene bruciato. Analogamente ad altri tappi, la dimensione è un problema. Molti impianti di riciclaggio suggeriscono ai consumatori di comprimere i tappi all’interno di lattine in alluminio, un’operazione non del tutto agevole. Un’altra opzione consiste nell’avvolgere i tappi nella carta stagnola. Un elemento critico dei tappi a vite è l’anello attorno al collo della bottiglia. Non potendolo lasciare insieme al vetro da riciclare, la parte di vetro sotto all’anello viene frantumata in piccoli pezzi mentre la parte superiore cade a terra insieme al materiale destinato alla discarica.

 

Compostare o non compostare?

E il compost?

Il tappo in sughero naturale costituito al 100% da corteccia può essere utilizzato per il compost, ma non per quello organico, essendo stato a contatto con i solfiti del vino (fanno eccezione i tappi in sughero utilizzati nel settore di nicchia dei vini biologici).

I tappi di sughero sono principalmente utilizzati per aggiungere aria al compost; per questo alla fine affiorano in superficie. Alcuni centri di riciclaggio, tra cui quelli di Seattle e Portland, preferiscono non inserire i tappi di sughero nel compost a causa della loro elevata densità. Pertanto incoraggiano i consumatori a optare per la raccolta presso i rivenditori.

È inoltre importante notare che non tutti i tappi in sughero naturale sono fatti nello stesso modo.

Al livello più alto ci sono i tappi in sughero realizzati con pezzi interi di corteccia della quercia da sughero. Poi esistono diversi tappi in sughero tecnico. Tra questi ci sono i tappi 1+1 costituiti da un dischetto in sughero naturale al 100% sia in alto che in fondo mentre la parte centrale, essendo in sughero triturato incollato, non è riciclabile. I tappi 1+1 più facilmente riconoscibili sono quelli in genere utilizzati per sigillare lo champagne e altri spumanti.

Un altro tipo di tappo in sughero naturale è formato da pezzi di sughero agglomerato incollati insieme e polvere di sughero micro-agglomerata a cui viene data la forma del tappo, tenuta insieme da colle e resine. All’ultimo livello vi sono i tappi di sughero colmatati (o colmaté), ossia tappi porosi di scarsa qualità che vengono spruzzati con resine al fine di riempirne i fori. Se osservati da vicino, sembrano verniciati a spruzzo.

 

Puntare sull’espansione

Guardando al futuro, Nomacorc intende estendere le sue azioni di raccolta sia a livello di pre- che di post-consumo. Sono stati lanciati nuovi programmi a Seattle e nella California del Sud.

Chi ama le scommesse prenda nota: I contenitori per la raccolta dei tappi Nomacorc da riciclare sono appena stati installati al n. 19 di Caesar’s Palace a Las Vegas.

Essendo alto solo 5 cm, il tappo è una minima parte della confezione del vino. Nonostante ciò, Nomacorc ha deciso di scommettere sul suo recupero.

 

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